Tonni indigesti: l’ironia corre sul web
Niente da fare: nessun tonno è mai stato indigesto come quelli che sono comparsi sulla rotonda di Struppa. Dopo la protesta, si scatena sul web quella che forse è l’arma migliore: l’ironia

di Michela Serra
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Sulle pagine del Corriere di Struppa sono i primi fotomontaggi e “meme”, per usare il linguaggio dei social. Appelli di tonni appena pescati che implorano di non finire a Molassana e frasi in genovese fanno sorridere, anzi, quasi vien da dire <Rido per non piangere>.

Qualcuno si è addirittura improvvisato “Sampei” con tanto di canna da pesca alla mano. Il celebre pescatore dei cartoni animati giapponesi se ne andava in giro con il suo cappello di paglia a cacciare i pesci più grandi del Giappone. <Abboccherà, una vecchia scarpa non sarà…> recitava la sigla. Qui al massimo abboccherà un tonno di metallo senza testa. Impresa ardua.
Allora, se la polemica si gioca su più livelli, usare l’ironia potrebbe portare all’attenzione di tutti non solo l’aspetto estetico. Si pone anche il tema della sicurezza proprio per come sono stati realizzati i tonni. Qualcuno pensa che possano essere un potenziale pericolo per chi percorre la rotonda, trasformando l’opera in una trappola.
La polemica non è destinata a finire tanto presto, quello che si chiede è che i tonni vengano rimossi e spostati altrove, in un luogo più consono dove potrebbero fare una figura migliore.


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